Coalizione CD – Elezioni Presidenti del Parlamento

Io l’ho avevo pre-detto.

La coalizione del Centro Destra è morta?

La cosa peggiore è dire:” te lo avevo detto”.
In questo caso però occorre essere onesti, io lo avevo detto che nel CD vi era qualcosa che non andava.

Considerato il programma di governo in 10 punti sottoscritto dai componenti la coalizione del CD, devo dire che ci avevo sperato!

Il programma di Governo

Capendo qualcosina, appena appena, di economia, ritengo che il programma del CD fosse il solo (nonostante le diversità tra FI,Lega e FdI) che avrebbe, forse, potuto tirar fuori l’Italia dalla melma maleodorante in cui la sinistra tutta, al completo, con giornali, giornalisti, TV, intellettuali super sacri per grazia ricevuta, ed anche di coloro che le grazie le dispensano, hanno sprofondato l’Italia. Ovviamente con la regia del famoso grande vecchio ossia Napolitano che dopo ben quattro governi nominati da lui medesimo, si sente ancora in diritto di sproloquiare e accennare anche alla DEMOCRAZIA che proprio a lui è un concetto del tutto sconosciuto.

Gli antefatti ed i comportamenti

Non voglio rifare la cronaca della campagna elettorale, per cui salto subito al dunque, quanto sarà costato a Berlusconi accondiscendere agli atteggiamenti da leader del CD tutto di Salvini?
Forse molto, ma i numeri consigliavano calma e sangue freddo, per cui obbozza oggi e abbozza domani, stante la personalità di Silvio (e purtroppo l’età), qualcosa doveva succedere. D’altra parte la decisione della Lega di togliere dal nome del partito il qualificante termine “Nord” non poteva che significare l’intenzione di essere dominante nella coalizione con o senza l’accordo di FI e FdI.

La cronaca la conosciamo, le azioni al limite della sopportabilità di Salvini (contatti con gli altri partiti prima durante e dopo le riunioni della coalizione) hanno fatto subdorare che dietro a questi contatti ci fosse qualcosa di più di voler solo rappresentare la coalizione.

Perché lo avevo detto

Durante una recente puntata di Porta a Porta, a cui partecipava Giancarlo Giorgetti, vero stratega della politica della Lega, rispondendo agli interlocutori, rassicurandoli con fermezza sulla solidità della coalizione e sulla lealtà della Lega… lo faceva avendo grande difficoltà a nascondere un sorrisetto, quasi beffardo, che lottava per rendersi più che palese. Quindi mi aspettavo qualche mossa dirompente… la cosa mi disturba molto perché se si formasse un governo M5S e Lega senza la coalizione al completo, non potremo che continuare su questa strada distruttiva aperta dalla sinistra buonista, incapace di tutelare l’interesse generale degli italiani e proseguire sulla lenta (e ormai neanche tanto) distruzione dell’Italia come Nazione e degli italiani come popolo. Questa è una mia personale previsione che purtroppo temo si realizzerà anche abbastanza presto.

Prima questa “politica” la stava portando avanti la sinistra, sapendo cosa stava facendo, ora la porterà avanti il M5S con il probabile supporto della Lega, senza sapere cosa stanno per fare.

Purtroppo la mia generazione non è “nel mezzo del cammin di nostra vita…”.
 



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