Parma Capitale italiana della cultura per il 2020

Parma Capitale italiana della cultura per il 2020.

Le città hanno un’anima!

Esistono città che ci rimangono dentro, anche se le abbiamo vissute solo “di passaggio”, non ci siamo nati e non vi abbiamo lasciato persone care.

Con una città si puo’ creare un legame particolare, che va oltre gli eventi che ci hanno condotto lì e che a mio parere é da attribuire alla città stessa, la quale oltre ad avere un “volto”, fatto di strade, di case, di monumenti e piazze, possiede un’anima.

Come accade anche per le persone,  non tutte possono vantare una personalità di spicco. Parma certamente ha una personalità di spicco.

Parma accogliente, fascinosa, stimola la curiosità di conoscerla

Sono legata a questa città per motivi personali; per un periodo della mia vita ci sono stata più volte, senza mai viverci stabilmente  e ogni volta che ci andavo avvertivo una sensazione di benessere. Mi era estranea, non conoscevo le vie e nemmeno le abitudini dei suoi cittadini, eppure la sentivo familiare, accogliente e a me congeniale.

Il senso di smarrimento che può assalire chi arriva in una città sconosciuta, in me era sostituito da una eccitante curiosità di conoscerla.

Questa piacevole sensazione é quella che ci pervade quando siamo di fronte ad una persona che ci attrae e ci seduce. Sono così soltanto le città dotate di FASCINO.

L’ Italia è piena di centri meravigliosi ognuno con una suggestione diversa a seconda della sua storia e della sua posizione geografica, ma forse non è un caso che Parma, in una rosa di dieci splendide candidate, pochi giorni fa sia stata nominata Capitale italiana della cultura per il 2020 dalla giuria di selezione del Mibact.  Il Ministero dei Beni culturali  le donerà un milione di euro e ovviamente il ritorno di immagine sarà notevole.

 

I luoghi da visitare in questa città sono molti, dal Duomo con il magnifico Battistero al Palazzo della Pilotta, dalla Basilica di Santa Maria della Staccata al favoloso Parco Ducale, dove si passeggia sotto alberi secolari e fra le statue di J.B. Boudard e dove in ogni angolo si avverte aleggiare la “presenza” di Maria Luigia di Asburgo, che viveva nel Palazzo presente all’interno del parco stesso.

Parma illustre passato

Parma ha un illustre passato, con i Farnese ed i Borbone, ha dato i natali a personaggi come Toscanini, Correggio e il Parmigianino, i quali ancora “vivono” nella città, i parmensi ne vanno fieri e ne curano amorevolmente il ricordo.
A Parma respiri la cultura…la storia e l’arte in ogni sua forma, compresa la musica che ampio spazio ha nel Teatro Giuseppe Verdi, altro gioiello da visitare. Complice è anche la presenza di una delle più antiche e valide Università d’Italia con relativi giovani studenti.
Certamente tutto questo conferisce fascino e suggestione alla città, ma non è tutto.

Essa è anche operosa e in continuo fermento, si lavora, si produce, è tutto un pullulare di biciclette che vanno di corsa, ma non si dimentica mai di nutrire lo spirito attraverso il piacere di pause trascorse nei bar storici e curati del centro o, in primavera, distesi sui prati del Parco Ducale.

Parma possiede poi un lato “godereccio”, perché oltre allo spirito va nutrito il corpo, e qui la tradizione enogastronomica è molto forte. Se di giorno la città può apparire persino un po’ “altezzosa”, la sera ti siedi in uno dei tanti ristoranti caratteristici e, davanti ad un buon vino ed un ottimo piatto di cappelletti in brodo con relativa spolverata (nota del direttore: spolverata leggasi: uno o due etti) di Parmigiano Reggiano, “lei” abbassa la guardia, si rilassa e ti conquista.

Come una bella donna elegante e raffinata.

 



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